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Bretelle, denim e stile workwear americano: Nanni Ottavio in fiera
Bretelle, denim e stile workwear americano: Nanni Ottavio in fiera
13 Aprile 2026 - by Cristina Zani Senza categoria
Per Nanni Ottavio, Zani Work firma un progetto di abbigliamento aziendale per fiere ispirato al workwear americano: bretelle, denim, gilet tecnico e pantaloni da “muratore”, per un’immagine distintiva in linea con l’identità industriale dell’azienda
Nel mondo del workwear fieristico, distinguersi significa tradurre il Dna dell’azienda in un’immagine coerente e riconoscibile. È da questa visione che nasce il progetto sviluppato per Nanni Ottavio, realtà di Savignano sul Rubicone (FC) specializzata nel taglio laser e lavorazione lamiere e punto di riferimento nazionale nella meccanica per conto terzi.
Per una fiera di settore, l’obiettivo era portare questa solidità tecnica anche nello stile, costruendo un’immagine capace di raccontare competenza, precisione e identità industriale.
Workwear americano, reinterpretato per la fiera
Il progetto si sviluppa a partire da un immaginario chiaro: lo stile “bricklayer” (muratore), ispirato al workwear americano più iconico. L’outfit è composto da pantaloni tecnici marroni, dal taglio pulito e funzionale, abbinati a una camicia in denim azzurro, che introduce un contrasto cromatico deciso e riconoscibile.
A completare il look, un giubbotto smanicato nero, tecnico e strutturato, personalizzato con il logo dell’azienda ricamato lato cuore. Il capo riprende visivamente alcuni elementi dei pantaloni, creando continuità e rafforzando l’identità complessiva.
Le bretelle, integrate nei pantaloni, sono quel dettaglio in più che fa la differenza, “nascosto” ma distintivo, e aggiungono profondità e carattere a un outfit studiato nei minimi particolari. Il risultato è un insieme coerente, pulito, ma allo stesso tempo fortemente identitario.
Quando lo stile guida la narrazione
In questo progetto il logo è presente ma non dominante: è lo stile a guidare la narrazione. Un abbigliamento aziendale per fiere che non si limita a vestire, ma costruisce un’immagine credibile, in linea con il lavoro reale dell’azienda.
Un equilibrio fra funzione ed estetica, dove nulla è lasciato al caso. Perché la differenza, in fiera, sta nei dettagli.
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